CON 'ASSASSINIO SUL NILO'

 

La Compagnia Stabile del San Carlo di Foligno sulle orme di Agatha Christie  

di Michele Sabatini

 

Il viaggio continua. Dopo il trionfo di “Dieci Piccoli Indiani” e il mistero su rotaie di “Assassinio sull’Orient Express”, la Compagnia Stabile del Teatro San Carlo di Foligno (Pg) approda alla terza, affascinante tappa del proprio percorso tra i capolavori di Agatha Christie con “Assassinio sul Nilo”, in programma dal 15 al 17 maggio 2026 e poi dal 22 al 23 maggio alle ore 21:00, ed il 24 maggio alle ore 17:00, presso la rinnovata sala della cittadina umbra.

 

“Nel cuore dell’Egitto, sotto il sole abbagliante e sopra le acque oscure del Nilo, nulla è come sembra.”

 

Questa volta ci si trova in Egitto, su un battello lussuoso che solca le acque immobili del Nilo. Il panorama è da sogno, la crociera è perfetta, gli ospiti sono eleganti. Ma l’armonia si incrina presto. Un omicidio scuote la quiete apparente. E da quel momento, ogni sguardo cambia significato. Un’atmosfera densa, sospesa, si impadronisce del ponte. Le apparenze si sgretolano. Le identità si sfaldano.

 

“Assassinio sul Nilo” non è solo un enigma da risolvere: è una discesa lenta e avvincente negli abissi delle passioni, della vendetta, dell’ambiguità umana. Sotto il cielo implacabile dell’Egitto, il confine tra amore e ossessione, tra giustizia e vendetta, si fa sempre più sottile. Ogni personaggio porta con sé un segreto. Ogni dettaglio può rivelarsi letale.

 

Ogni parola è una chiave. Ogni silenzio, una minaccia. Il battello si trasforma in un teatro chiuso, claustrofobico, dove la verità è mascherata da menzogne e dove ogni gesto, ogni sussurro, può avere conseguenze fatali. Le luci dorate del tramonto si riflettono sull’acqua… ma non riescono a illuminare le ombre nei cuori dei passeggeri.

 

Il tempo è un alleato del delitto. Lo spazio, un labirinto psicologico.

 

Chi ha qualcosa da nascondere? Chi osserva senza farsi notare? Chi mente con troppa sicurezza? E soprattutto… chi sarà il prossimo?

 

La messa in scena avvolgente, elegante e inquietante, è firmata dal regista Giacomo Nappini Casuzzi che si occupa anche delle luci, mentre l’adattamento teatrale è del dramaturg Luca Bernardo Dolci. Invece Sonia Vathaj, Massimo Rindi, Franco Schiavoni, Michele Pelliccia e Augusto Arcangeli curano una scenografia che trasporta il pubblico nel cuore di un mistero senza tempo. L’intento della produzione Teatro San Carlo APS è che gli spettatori non siano semplici testimoni, ma complici silenziosi, coinvolti in un’indagine dove nulla può essere dato per certo.

C’è un solo modo per scoprire chi mente, chi tradisce, chi uccide… salire a bordo.

 

Il Teatro San Carlo di Foligno

 

Dal 1887 a oggi, il Teatro San Carlo di Foligno è un luogo dove lo Spirito si fa scena, tra arte, fede e comunità. Il Teatro San Carlo è molto più di uno spazio scenico: è un luogo di memoria viva, nato tra le mura di una chiesa barocca del 1613, cresciuto tra i sogni educativi di sacerdoti visionari, sopravvissuto a devastazioni, persecuzioni e terremoti, fino a rinascere come uno dei centri culturali più significativi dell’Umbria.

 

Un luogo dove l’arte e la cultura si incontrano per creare esperienze indimenticabili. Questo storico teatro dell’Istituto San Carlo è gestito con passione e dedizione, offrendo una Stagione Teatrale, una Stagione Musicale e molteplici Occasioni Culturali, che donano vita ad un luogo vitale per il territorio e per le più rinomate realtà artistiche nazionali. Ogni anno, con il Progetto Teatrale e Musicale “ProTe[M]us, il Teatro fornisce una serie di laboratori performativi gratuiti che includono Recitazione, Canto corale, Danza Contemporanea, Giocoleria, Musica d’Insieme. Questi laboratori formano giovani e adulti dal punto di vista artistico, spirituale e umano, e uniscono gli oltre duecento partecipanti in un unico spettacolo.

 

La Compagnia Stabile

 

Il Teatro San Carlo è prima di tutto una comunità di persone. Le produzioni dirette dal regista Giacomo Nappini Casuzzi nascono dal lavoro quotidiano della Compagnia Stabile: attori e tecnici che vivono insieme in teatro ogni giorno, facendone il proprio luogo di ricerca artistica, spirituale e umana.

 

La compagnia, oggi realtà professionale consolidata, è cresciuta all’interno del teatro attraverso il percorso formativo “ProTe[M]us”, dal quale numerosi ragazzi e ragazze hanno approfondito lo studio artistico nelle maggiori accademie nazionali, sviluppando nel tempo un linguaggio condiviso fondato sulla fiducia, sull’ascolto e sullo studio costante dell’arte scenica.

 

Ogni spettacolo nasce da un’urgenza: interrogare l’essere umano, le sue contraddizioni, le sue possibilità. Il teatro diventa così uno spazio di indagine e di visione, in cui l’artista assume il rischio di uno sguardo profetico sul presente. Le produzioni – dai lavori più intimi a quelli corali – costruiscono nel tempo un repertorio vivo che attraversa testi classici e contemporanei, senza confini di genere.

 

Ogni lavoro è un incontro tra spazio, parola e corpo, un tentativo di dare forma scenica alle domande più profonde dell’esperienza umana. La Compagnia Stabile vive un senso alto di responsabilità e servizio al proprio tempo e soprattutto al pubblico, vero e principale destinatario del proprio fare, per guardarsi allo specchio e riconoscersi in viaggio.

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Info e biglietteria: +39 376.2544637; segreteria@teatrosancarlofoligno.it 

Sito web https://www.teatrosancarlofoligno.it/