Iran, Meloni: "Sulle basi degli Usa decideremo insieme al Parlamento"

 

ROMA - Quella attuale che riguarda il Medio Oriente è una "situazione che preoccupa e direi su diversi fronti, sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale. Il mondo è sempre più governato dal caos". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenuta in diretta a Rtl 102.5 . Preoccupa, ha proseguito Meloni, "il conflitto che in particolare con la reazione scomposta dell'Iran, che sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano, comporta un rischio di escalation che può avere conseguenze imprevedibili. E sono ovviamente preoccupata per le ripercussioni sull'Italia".

 

"Oggi non abbiamo nessuna richiesta sulle basi Usa in Italia e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra", ha poi proseguito la premier rispondendo a una domanda sull'uso delle basi militari americane in territorio italiano per l'offensiva all'Iran. Poi, rispetto alle basi militari americane, Meloni ha confermato come "tutti si stiano attenendo agli accordi bilaterali. La stessa portavoce spagnola ha dichiarato ieri che esiste un accordo bilaterale e che al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi. Vale anche per noi: in Italia abbiamo tre basi militari concesse agli americani in virtù di accordi del 1954 che sono sempre stati aggiornati". Nello specifico, la premier ha spiegato che "ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, semplificando, operazioni di non bombardamento. Se poi arrivassero richieste uso basi italiane per fare altro, la competenza sarebbe del governo decidere se concedere un nuovo utilizzo più esteso, ma io penso che in quel caso dovremmo decidere noi insieme al Parlamento"

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