Wall Street Journal: Nato senza Trump, ora l'Europa accelera sul suo 'piano B'

 

NEW YORK - La Nato senza Donald Trump? L'Europa accelera sul suo piano di riserva, che garantisce all'Alleanza la possibilità di autodifesa utilizzando le strutture militari esistenti anche in caso di ritiro degli Stati Uniti dal Patto Atlantico. Lo scrive il Wall Street Journal, spiegando che i funzionari che stanno lavorando al piano, che qualcuno chiama la "Nato europea", puntano ad incrementare al massimo il coinvolgimento di europei nei ruoli di comando e controllo dell'Alleanza e ad integrare le risorse militari statunitensi con le proprie.

 

I piani - ai quali si lavora informalmente attraverso incontri a margine e pranzi di lavoro all'interno e intorno all'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord - non sono pensati per rivaleggiare con l'attuale Alleanza, spiegano i partecipanti. I funzionari europei puntano a preservare la deterrenza contro la Russia, la continuità operativa e la credibilità nucleare anche se Washington ritirerà le forze dall'Europa o si rifiuterà di difenderla, come ha minacciato il presidente Trump.

 

La sfida è enorme. L'intera struttura della Nato si basa sulla leadership americana quasi ad ogni livello, dalla logistica all'intelligence fino al comando militare più alto dell'Alleanza. Gli europei ora cercano di assumersi maggiori responsabilità, comeTrump ha da tempo richiesto. L'alleanza sarà "guidata dall'Europa in misura maggiore", ha dichiarato recentemente il Segretario Generale Mark Rutte. La differenza ora è che gli europei stanno adottando misure di propria iniziativa, a causa della crescente ostilità di Trump. Negli ultimi giorni, Trump ha dato agli alleati europei dei "codardi" e ha definito la Nato una tigre di carta, aggiungendo, in riferimento al presidente russo Vladimir Putin: "Anche Putin lo sa."

 

"Uno spostamento di peso e responsabilità dagli Stati Uniti verso l'Europa è in corso e continuerà... come parte della strategia di difesa e sicurezza nazionale degli Stati Uniti," ha dichiarato il presidente finlandese Alexander Stubb, uno dei leader coinvolti nei piani. "La cosa più importante è capire che sta avvenendo e anche farlo gestendolo e in modo controllabile, invece che attraverso un ritiro rapido degli Stati Uniti", ha aggiunto in un'intervista.

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