La guerra arriva anche in Europa colpita base britannica a
Cipro
CIPRO (Euronews.com) - Un drone sospetto ha colpito poco
dopo la mezzanotte le installazioni militari britanniche di Akrotiri, a
Cipro, causando danni materiali lievi ma nessun ferito. L’attacco segna
un’ulteriore escalation del conflitto mediorientale e rappresenta uno dei primi
episodi diretti che coinvolgono territorio sotto sovranità del Regno Unito nel
Mediterraneo orientale.
Secondo il governo cipriota, l’impatto è avvenuto tre
minuti dopo la mezzanotte all’interno dell’area militare della base della
Royal Air Force di Akrotiri, principale hub operativo britannico per le
missioni in Medio Oriente. Il presidente cipriota ha riferito che il drone
sarebbe di fabbricazione iraniana, senza però fornire dettagli sulla
provenienza o su eventuali responsabilità dirette.
Secondo l'agenzia di stampa Reuters, che ha citato una
fonte cipriota, i droni sarebbero
stati lanciati da Hezbollah dal Libano. Il raid ha però
avuto una sorta di rivendicazione indiretta nelle parole del generale di
brigata iraniano Ibrahim Jabari, comandante del Corpo delle guardie della
rivoluzione (Irgc), che ha affermato la volontà
dell'Iran di lanciare nuovi missili su Cipro. Lo riferisce l'agenzia di
stampa Tasnim News Agency. "Gli americani hanno spostato la maggior parte
dei loro velivoli a Cipro, e lanceremo diversi missili su Cipro per
costringerli a lasciare anche da lì", ha dichiarato Jabari.
Intercettati altri droni, evacuato l’aeroporto
Nelle ore successive, due ulteriori droni diretti verso
le basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia sono stati
intercettati e neutralizzati in tempo, come annunciato dal portavoce del
governo cipriota Konstantinos Letymbiotis.
A causa della minaccia, è stata ordinata l’evacuazione
dei residenti nelle aree di Akrotiri, nei pressi di Limassol, e di Dhekelia, a est di Larnaca. In via precauzionale è stato
evacuato anche l’aeroporto internazionale di Paphos, dopo il rilevamento radar
di un oggetto sospetto. Lo stato di emergenza nello scalo è stato
successivamente revocato, ma diversi voli hanno subito ritardi o
cancellazioni.
Ai residenti delle comunità di Timi, Mandria e Anarita è stato raccomandato di rimanere nelle proprie
abitazioni il più possibile. Il Consiglio di Sicurezza nazionale cipriota resta
in sessione permanente e il livello di allerta delle forze di sicurezza è stato
innalzato al massimo, in particolare nell’area di Limassol.
Il Dipartimento delle Antichità ha inoltre annunciato la
chiusura fino a nuovo avviso di importanti siti archeologici, tra cui Kourion, il Santuario di Apollo Hylates, il Castello di Kolossi e il Museo archeologico locale di Kourion.
Londra concede l’uso delle basi agli Stati Uniti
L’attacco arriva poche ore dopo che il primo ministro
britannico Keir Starmer ha confermato che il Regno Unito non parteciperà
direttamente agli attacchi contro l’Iran, ma ha autorizzato gli Stati Uniti
a utilizzare le basi britanniche a Cipro per operazioni “difensive e
limitate” contro missili e siti di lancio iraniani.
“Gli Stati Uniti hanno chiesto il permesso di utilizzare
le basi britanniche per questo specifico e limitato scopo difensivo. Abbiamo
deciso di accettare questa richiesta per impedire all’Iran di lanciare missili
nella regione, uccidendo civili innocenti”, ha dichiarato Starmer.
Il premier britannico ha assicurato che il via libera
all'uso delle basi del Regno da parte americana sarà solo di carattere
"difensivo", per far fronte a quella che ha definito
"l'oltraggiosa" reazione di Teheran verso altri Paesi della regione.
Aggiornando i Comuni in un clima di forte tensione,
Starmer ha poi ribadito che dalla base della Raf di Akrotiri, a Cipro, presa di
mira dagli iraniani, non decolleranno "cacciabombardieri americani"
diretti contro l'Iran. E ha detto che "anche Francia e Germania"
sarebbero pronte a dare un contributo "difensivo".
La Grecia rafforza la difesa cipriota
In risposta alla nuova escalation, la Grecia ha
annunciato un rafforzamento immediato della propria presenza militare a
sostegno della Cipro. Il ministro della Difesa greco Nikos Dendias ha
comunicato che, su decisione del Consiglio governativo per gli Affari esteri e
la Difesa (Kysea), la fregata “Kimon” sarà inviata
verso Cipro insieme a una seconda fregata equipaggiata con il sistema “Kentaurus”, oltre a una coppia di caccia F-16, per
contribuire alla difesa dell’isola.
In un messaggio pubblicato su X, il portavoce del governo
cipriota Letymbiotis ha ringraziato Atene per la
pronta risposta, a seguito di un colloquio telefonico tra il presidente
cipriota Nikos Christodoulides e il primo ministro
greco Kyriakos Mitsotakis.
Nel frattempo, il ministro degli Esteri iraniano Abbas
Araghchi ha dichiarato che alcune unità militari del Paese starebbero operando
sulla base di “istruzioni generali” ricevute in precedenza.
Con Stati Uniti e Israele che continuano a colpire
obiettivi iraniani - tra cui siti di missili balistici e unità navali -
l’attacco alla base di Akrotiri rappresenta un possibile allargamento diretto
del conflitto verso l’area mediterranea. Cipro, pur non essendo parte attiva
delle ostilità, si trova ora al centro di una crisi che coinvolge direttamente
infrastrutture militari strategiche occidentali.
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