Trump
all'Iran: "Interverremo se Teheran ucciderà dei manifestanti"
di Piero
Barendson
Il
presidente dgli Stati Uniti, Trump, ha
dichiarato che gli Stati Uniti sono "pronti a intervenire" se l'Iran
ucciderà i manifestanti, dopo che sei persone sono morte durante le proteste
contro il costo della vita nel Paese. "Se l'Iran sparerà e ucciderà i
manifestanti pacifici, come è sua abitudine, gli Stati Uniti d'America andranno
in loro soccorso", ha detto Trump in un post su Truth. "Siamo
pronti a intervenire e pronti a partire".
Alle parole di
Trump ha risposto la guida suprema dell'Iran. Attraverso il suo fidato
consigliere Aku Larijani, la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali' Khamenei,
ha ammonito il presidente americano Donal Trump a non immischiarsi negli affari
di Teheran. Trump "deve stare attento", ha dichiarato su X,
"dovrebbe sapere che qualsiasi interferenza americana in questa questione
interna equivalerebbe a destabilizzare l'intera regione e danneggiare gli
interessi americani". Dunque, "che stia attento ai suoi
soldati", ha aggiunto Larijani, che guida l'organo di massima sicurezza
iraniano.
L'agenzia di
stampa iraniana Fars ha riferito nelle ultime ore di due persone morte
in scontri tra forze di sicurezza e manifestanti nella città di
Lordegan, nel sudovest dell'Iran.
Altre tre
persone, secondo la stessa fonte, sono state uccise ad Azna e un'altra
ancora a Kouhdasht, nell'ovest del Paese. Per il gruppo a tutela dei
diritti umani Hengaw, riporta la Bbc, le due persone uccise a Lordegan erano
manifestanti. A Kouhdasht, stando ai media ufficiali, è stato ucciso un agente
delle forze di sicurezza iraniane in scontri con manifestanti registrati
mercoledì notte, ma i dimostranti - riporta ancora la rete britannica -
affermano che la vittima era uno di loro, ucciso a colpi d'arma da fuoco
dalle forze di sicurezza.
Alcuni video
online mostrano oggetti in fiamme per strada e spari che echeggiano mentre la
gente grida: "Svergognati! Vergognati!”
I media
ufficiali hanno segnalato anche 13 feriti tra Polizia e Basij a causa del
lancio di pietre a Kouhdasht. Le manifestazioni sono iniziate domenica
a Teheran e poi si sono estese ad altre zone del Paese.
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