TRIBUNA

 

"REPUBBLICA": ELKANN, L'ACQUA È POCA E LA PAPERA NON GALLEGGIA

 

ROMA - John Elkann tace, Teodoro Kyriakou non apre bocca, il Cdr di Repubblica osserva un cauto silenzio. Della lunga trattativa per vendere il quotidiano fondato da Scalfari e Caracciolo al gruppo greco Antenna1 non si niente da giorni. L'ultima notizia attendibile riguardava un incontro Elkann-Kyriakou per il giorno 26 febbraio. Nessuno però se l'incontro c'è stato e quale sarebbe stato il suo esito. 

 

E' stato scritto che il problema sarebbe la cifra che Elkann chiede (140 miliioni) e che Kyriakou vorrebe più bassa (100 milioni). Poi è stato aggiunto che il secondo problema sarebbe il numero di pensionamenti da varare, dicono 66.

 

Fonti greche sostengono che i problemi sarebbero sostanzialmenre due. Il primo sarebbe che Kyriakou non intende accollarsi i notevoli costi di gestione del giornale italiano e neppure i suoi debiti. Il secondo riguarderebbe il numero eccessivo di redattori, ben 300, per cui gradirebbe il loro dimezzamento (150). cosa quest'ultima non facile da attuare. Un'operazione che dovrebbe portare avanti Elkann prima di un accordo per la vendita.

 

A tutto questo andrebbe aggiunto il fatto che Kyriakou ha trattato spesso con gruppi arabi (tra l'altro il suo parner al 30% è uno sceicco saudita) per cui è in un certo senso abituato alle "trattative arabe" lunghe e complicate. E quella con Elkann si sta rivelando in un certo senso simile.

 

Come probabilmente sapeva la bella e brillante nonna di John Elkann, la principessa Marella Caracciolo - moglie di Gianni Agnelli e sorella di Carlo Caracciolo fondatore di Repubblica insieme a Scalfari - c'è un vecchio detto napoiletano molto eloquente: "l'acqua è poca e la papera non galleggia".