TRIBUNA
REPUBBLICA CHIEDE INCONTRO E PIANO INDUSTRIALE A KYRIAKOU
ROMA - Il Comitato di redazione de la Repubblica chiede un
incontro urgente ai nuovi proprietari del giornale, il Gruppo Antenna
dell’imprenditore greco Theodore Kyriakou. Chiede il piano industriale, cioè
cosa la nuova proprietà vuole fare di Repubblica. Dopo l’incontro ci sarà
l’assemblea di redazione per valutarne gli esiti e decidere cosa fare “a tutela
dei posti di lavoro e del futuro del giornale”.
“Con il passaggio di Gedi da Exor al gruppo Antenna per
Repubblica - si legge nel comunicato - si apre una nuova pagina della sua
storia. Ma ‘Repubblica siamo noi’, le giornaliste e i giornalisti che, come
diceva Eugenio Scalfari, dal primo giorno sono stati il cuore pulsante di
questa testata. E che oggi prendono atto delle comunicazioni fatte dalla nuova
proprietà confidando di poter avere al più presto chiarimenti rispetto agli
annunciati piani di sviluppo del gruppo Gedi e della sua testata principale, in
tutti i suoi assetti editoriali”.
Il Cdr accoglie positivamente le parole della nuova Ceo
Mirja Cartia d’Asero che, nella sua lettera di presentazione, ha scritto come
“i valori fondanti” di Antenna Group siano “identità editoriale, autonomia
giornalistica e pluralismo dell’informazione”. D’Asero ha assicurato:
“Continueremo a investire nella qualità dei contenuti e nella valorizzazione
delle competenze che rendono Gedi un punto di riferimento culturale del nostro
Paese”.
Il Cdr attende una convocazione formale dalla nuova
proprietà, fiducioso “che queste parole si traducano rapidamente in fatti e che
ci venga finalmente presentato quel piano industriale che abbiamo inutilmente
chiesto e aspettato nel corso degli anni trascorsi con la vecchia proprietà.
Speriamo, infine, che il primo incontro con la nuova dirigenza si svolga nei
tempi più brevi possibili per rassicurare le colleghe e i colleghi che da nove
mesi vivono col fiato sospeso in attesa di sapere che ne sarà del giornale dove
lavorano e nel quale credono. Dopo l’incontro rivaluteremo in sede di assemblea
di redazione le iniziative fin qui adottate a tutela dei nostri posti di lavoro
e del futuro del giornale”.
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