TRIBUNA

 

"SECOLO XIX", IL JOLLY SI CHIAMA CASTANINI

 

GENOVA - Dopo settimane di indiscrezioni sull’uscita di Michele Brambilla dalla direzione del Secolo XIX, che hanno alimentato un vivace toto-nomine sui possibili successori — da Mario Sechi a Luca Ubaldeschi, fino ad Andrea Malagutti, ex direttore de La Stampa, e perfino a Marco Imarisio, storico inviato del Corriere della Sera — è arrivata la conclusione del primo tempo della partita.

I vertici di Blu Media, la società editrice del quotidiano ligure controllata dal gruppo armatoriale MSC, hanno deciso di affidare la direzione ad interim ad Andrea Castanini, vicedirettore del Secolo XIX, dove ha costruito l’intera carriera giornalistica. Castanini è un professionista di grande esperienza, profondo conoscitore della città e delle dinamiche della redazione.
Un copione che ricorda, per certi aspetti, quanto accaduto a Repubblica con la scelta di Stefano Cappellini come direttore ad interim.

La ricostruzione della nomina è affidata a Primocanale, una delle emittenti storiche della Liguria, da sempre molto informata sulle vicende politiche ed editoriali della regione. Il sito ricorda i rapporti difficili tra il Secolo XIX e il presidente della Regione, Marco Bucci, “culminati in uno scontro pubblico che ha visto intervenire anche Pierfrancesco Vago, genero del comandante Gianluigi Aponte e presidente di Blu Media, la società editrice interamente controllata da MSC”.
Secondo Primocanale, tuttavia, le tensioni erano iniziate molto prima. Sullo sfondo resta infatti la vicenda dei messaggi WhatsApp che coinvolsero Brambilla, Bucci e Vago, seguita dal caso del cosiddetto “vademecum elettorale” che, secondo la ricostruzione del Fatto Quotidiano, non sarebbe stato inviato da Bucci ma da Alfonso Lavarello, considerato uno dei principali punti di riferimento del comandante Aponte a Genova e indicato come protagonista di rapporti non semplici con lo stesso Vago.

Le vicende del Secolo XIX appaiono così strettamente intrecciate ai delicati equilibri, interni ed esterni, della galassia Aponte e ai rapporti con i centri di potere liguri. Un contesto che aiuta a comprendere quanto possa essere complesso, per un direttore estraneo alla città, assumere la guida del quotidiano.
Ed è proprio su questo terreno che Primocanale lancia il proprio assist a favore di Castanini: “Se la ricerca del nuovo direttore continua a concentrarsi su nomi esterni, perché non prendere in seria considerazione una soluzione interna? Una figura che conosce il giornale, la redazione, il territorio e gli equilibri della città. Una scelta che garantirebbe continuità immediata e che, secondo quanto filtra, sarebbe apprezzata non solo all’interno del quotidiano, ma anche in diversi ambienti”

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(Credits: PrimaOnline)