TRIBUNA
AXEL SPINGER ACQUISTA IL "DAILY TELEGRAPH"
di Daniela Colombo
LONDRA - Con un’offerta da 575 milioni di sterline il gruppo
media tedesco ha trovato l’accordo per rilevare il quotidiano Daily Telegraph,
storico riferimento del mondo conservatore inglese. Indipendenza ed espansione
internazionale gli obiettivi indicati dal ceo Döpfner,
si legge su Primaonline.
Axel Springer ha annunciato l’acquisizione del gruppo
Telegraph, che include il quotidiano Daily Telegraph, per 575 milioni di
sterline.
Il colosso tedesco ha superato all’ultimo l’offerta da 500
milioni che era stata avanzata dall’inglese Dmgt,
proprietario del rivale Daily Mail, e ha messo fine a una fase piuttosto
travagliata nella storia recente del quotidiano, punto di riferimento per
l’area conservatrice inglese. Salvo eventuali interventi del governo o delle
autorità di sorveglianza sulla libertà dei media nel paese.
L’accordo con Springer chiude una saga durata 3 anni
Il quotidiano era stato messo in vendita dal Lloyds Banking
Group alla fine del 2023 per estinguere i suoi consistenti debiti accumulati in
circa 20 anni di gestione dal precedente editore, la famiglia Barclay.
Alla fine di maggio del 2025 sembrava chiuso il passaggio al fondo americano
RedBird di Gerry Cardinale, sostenuto dal fondo sovrano di Abu Dhabi. Ma
l’accordo aveva incontrato l’opposizione del precedente governo inglese,
preoccupato per le eventuali ingerenze di capitali stranieri nel settore media,
fino a spingere RedBird a rimettere in vendita il quotidiano.
Döpfner:
indipendenza ed espansione internazionale
Proprietario del tabloid Bild e di siti come Politico e Business Insider, il colosso media tedesco – che aveva già
tentato di acquisire la testata nel 2004 – si è impegnato a garantire
“l’indipendenza editoriale” delle pubblicazioni e ha spiegato che la sua
intenzione di proseguire lo sviluppo internazionale del Telegraph.
L’obiettivo, ha detto il ceo di Axel Springer, Mathias Döpfner, è quello
di rendere il Telegraph “il quotidiano conservatore più letto nel mondo
anglofono”
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(Daniela Colombo Primaonline)