TRIBUNA
MARIO ORFEO PRESIDENTE RAI? E' DI
DESTRA, DI SINISTRA E DI CENTRO
ROMA - L'incognita Kyriakou - l'editore greco che dovrebbe
acquistare Repubblica - preoccupa non solo gli oltre 300 giornalisti del
giornale fondato da Scalfari ma anche lo stesso attuale direttore Mario Orfeo,
il quale giustamente si sta guardando in giro per un nuovo incarico. Riportiamo
di seguito un estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”
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E’
“uno di noi”, e pure di loro. E’ di destra, di
sinistra e di centro. Il nonno? “Era monarchico”.
Il nome perfetto per ricoprire la carica di
presidente Rai (ed è il nome che gira in Rai) è
Mario Orfeo, il direttore di Repubblica, e lo pensa anche l’ex ministro Gennaro
Sangiuliano [...]: “Orfeo sarebbe perfetto come presidente Rai. E’ un’ottima idea. E’ stato
direttore di tg, direttore generale Rai. La destra lo voterebbe, anche perché
lui è entrato in Rai grazie alla destra, e la sinistra non serve neppure
dirlo”.
Chi è Orfeo? “Un amico del presidente Ignazio La
Russa, di Italo Bocchino, di Mara Carfagna. Ha anche avuto buoni rapporti con
il centro. Orfeo è un grandissimo direttore di tg, un uomo macchina
straordinario”.
La sua Repubblica che quotidiano è? “Un quotidiano di
sinistra che non è aggressivo con la destra di Meloni. Con lui è cambiato il
tono”. La Rai, da più di un anno, ha un presidente facente funzioni, il
leghista Antonio Marano [...].
La Commissione di Vigilanza Rai è bloccata a causa
dell’Aventino dell’opposizione e l’abbandono della maggioranza. Il governo ha
provato senza successo a far eleggere Simona Agnes, in quota Forza Italia, ma
l’opposizione ha sempre risposto: “No”. Ci sono stati gli appelli del
presidente Mattarella e due giorni fa il presidente La Russa ha ricevuto i
capigruppo di Pd e M5s.
La Russa ha promesso che tenterà una “moral suasion” [...]. Il primo a sponsorizzare Orfeo può
essere La Russa. Sangiuliano è stato il vicedirettore di Orfeo, al Tg1 e lo
racconta: “Ha la stima di La Russa, con Bocchino è cresciuto. Orfeo è
abilissimo a costruire il giornale, super bravo nello sport. Sulla politica
estera siamo stati i primi a fare la diretta su Charlie Hebdo”.
Come è nata quella diretta? “Ho sottolineato l’importanza
della notizia e Orfeo l’ha capita. Siamo andati in onda. Orfeo non è un
ideologico”. La destra potrebbe votarlo? “Naturalmente. Il nonno era
monarchico, senatore per molte legislature. [...] A
quei tempi il partito monarchico era la camera di riserva della Dc quando la Dc
voleva avvicinarsi alla destra senza dirlo”.
Simona Agnes, la predestinata, senza successo, può essere
indicata come presidente di Terna. Dice Sangiuliano: “Premesso che Agnes sarebbe una grande presidente Rai non c’è dubbio che
Orfeo ha la capacità per ricoprire la carica. Conosce i meccanismi della tv di
stato”.
C’è un ostacolo? “A Orfeo piace fare il giornale,
costruirlo. Quando era dg lo incontravo spesso al bar e diceva che gli mancava
la direzione del tg”. Chi altro potrebbe fare il presidente Rai? “Maurizio
Molinari è un’altra figura. Da direttore di Repubblica faceva un quotidiano di
sinistra e oggi fa l’editorialista vicino alle ragioni della destra. Su Trump
fa analisi lucide”.
Continua Sangiuliano: “Il ruolo dell’opposizione con un
presidente come Orfeo sarebbe garantito [...]”
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(Credits: "il Foglio" )