TRIBUNA
"LA STAMPA", NEM PRESENTA L'OFFERTA D’ACQUISTO
TORINO - Il Gruppo Nem (Nord Est Multimedia) conferma: è in
prima linea per l’acquisto de La Stampa. Ma non da
solo - precisa Professione Reporter - gestirà la complessa partita
assieme ad “alcuni esponenti del mondo dell’imprenditoria e degli investitori
istituzionali del Nord Ovest”, vale a dire piemontesi e liguri.
Il 7 gennaio il Consiglio di amministrazione di Nem -si
legge in un comunicato del Gruppo- “ha deliberato all’unanimità di dare un
seguito formale agli accordi intercorsi con Gedi già nei mesi scorsi. Con
questo obiettivo verrà presentata nei prossimi giorni un’offerta non vincolante
per l’acquisizione del quotidiano La Stampa” e procedere così “a una trattativa
in esclusiva.
La cordata del progetto per acquisire La Stampa sarà formata
dai soci di Nem e da imprenditori, banche, compagnie di assicurazione, fondi
pensione e fondi comuni di investimento del Nord Ovest, “in una logica di piena
rappresentanza delle regioni in cui La Stampa è insediata”.
“L’obiettivo del progetto -scrive Nem- è di valorizzare
l’identità del quotidiano nazionale per farne un esempio del miglior
giornalismo ed essere un’autorevole ‘voce del territorio’, in continuità con il
progetto alla base della nascita del Gruppo Nem a Nordest”.
L’idea dunque
è quella di creare un gruppo editoriale che va dal Nord Ovest al Nord Est,
puntando a coprire l’informazione (e a raccogliere la pubblicità) di territori
fra i più produttivi del Paese.
Nem ha acquisito da Gedi sei quotidiani veneti e friulani
nell’ottobre 2023 (Il Corriere delle Alpi, Il Piccolo, Messaggero Veneto, La
Nuova Venezia, Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, più il sito NordEst Economia), La proprietà è guidata da Enrico Marchi,
presidente di Banca Finint e della Save (aeroporto di
Venezia e Treviso), impegnato nella gestione pure dello scalo di Bruxelles. Fra
gli azionisti, oltre a Banca Finint, Fin Steel
(Banzato), Finaid (Carraro), Athena (Nalini), Gruppo
Videomedia (Confindustria Vicenza), Sit Tech (De Stefani), Finam
(Mandato), Findan (Benedetti), Samer Group Holding,
Ocean (Cattaruzza), Ali’ (Canella), Prime Holding
(Zanatta), Ance e Confindustria Udine, Bluenergy, Fidia farmaceutici,
Fondazione CariVerona, Fondazione Cr Trieste.
Nem ha acquisito uno dei pacchetti più consistenti delle
testate locali progressivamente dismesse da Gedi e da John Elkann, con la Exor di
cui è amministratore delegato. Nei quotidiani di Nem c’è già stato -ottobre
2025- un cambio di direzione: Luca Ubaldeschi ha lasciato a Paolo Possamai, già Direttore editoriale. E’ stato stipulato un interessante accordo sindacale con 33
assunzioni, in gran parte di giovani sotto i 35 anni. Sono stati affrontati
alcuni contrasti interni, in particolare fra testate venete e testate friulane,
che si sentono meno considerate.
Ora si cerca il grande passo con La Stampa, fusione con
l’altra parte del Nord. La Stampa ha sempre avuto un identità
fortemente locale, ma è tuttora un importante giornale nazionale e
internazionale, in concorrenza con Corriere e Repubblica, nella sua storia ci
sono direzioni e firme di altissimo prestigio. Dentro il sistema Nem potrebbe
svolgere un ruolo da capofila, con copertura per tutti gli altri del notiziario
nazionale e internazionale, allo stesso tempo coltivando e potenziando la
dimensione piemontese e ligure.
L’armatore greco Kyriakou, impegnato con Gedi nelle
trattative per acquistare la Repubblica e le radio di Gedi, non appare interessato al quotidiano torinese e così si
sono messe in moto una serie di iniziative per salvaguardare il patrimonio
professionale e culturale de La Stampa. Si è mossa la redazione e anche le istituzioni locali, sollecitando le forze economiche
della zona dove il quotidiano ha le sue radici.
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(Credits: Professione Reporter)