TRIBUNA
L’ESPRESSO DI NUOVO NELLA BUFERA
ROMA - Nuova protesta del Comitato di redazione de
l’Espresso. Stavolta per il mancato rinnovo del contratto a termine di
una giornalista impegnata nell’ufficio centrale, unico ingresso nel settimanale
in un anno a fronte di cinque uscite: “Il Direttore ha comunicato la decisione
all’improvviso, a soli due giorni dalla scadenza, senza fornire alcuna valida
motivazione e dopo aver garantito, per mesi, il rinnovo, insieme con
l’Azienda”.
Contemporaneamente, Enrico Carelli ha ipotizzato per “esigenze
organizzative” di spostare la lavorazione del numero cartaceo in uscita il 6
novembre da Roma a Milano, affidandolo alla redazione dell’online, testata
autonoma dal 2026 per volontà dell’editore (contrari Cdr e redazione): “una
cosa mai accaduta in più di settant’anni di storia dell’Espresso, fondato come
settimanale nazionale con sede nella Capitale. Alla fine, il Direttore ha
optato per spostare a Roma due risorse in forza alla testata online di Milano,
mettendole a lavorare all’ufficio centrale, al posto di colleghi assenti, senza
alcun preavviso o comunicazione e senza avvalersi delle altre risorse interne
pur disponibili”.
Afferma il Cdr che si svela “così nei fatti una strategia che vede la
redazione espulsa dal suo stesso giornale, in favore del trasferimento ad altra
testata, quando non ad altra città. Il tutto, peraltro, a fronte di
rassicurazioni in senso opposto che nell’ultimo anno sia l’Azienda che il
Direttore hanno fornito al Cdr, ma anche alla Federazione nazionale della
stampa, Stampa romana e Associazione lombarda giornalisti”
***