TRIBUNA
"LA STAMPA": MANCONO GARANZIE, INCOGNITE SU FUTURO
TORINO - Dall’annuncio dell’accordo con Sae, i giornalisti de La Stampa sono in assemblea permanente e oggi il giornale
non è in edicola. In una nota, il Cdr spiega la propria posizione, parlando di
uno “strappo grave”, attribuendo a Gedi risposte vaghe sulla scelta del
compratore e chiedendo al futuro editore garanzie e impegni
“Oggi non troverete il nostro quotidiano in
edicola: la redazione de La Stampa si
è riunita in assemblea permanente. Quanto è accaduto e sta accadendo nelle
ultime ore è uno strappo grave e senza precedenti nella storia del nostro
giornale”.
Inizia così il comunicato con cui il Cdr del quotidiano torinese spiega la
sua mancata presenza in edicola, esponendo la proprio posizione in merito all’accordo preliminare di cessione firmato ieri tra Gedi e il
Gruppo Sae.
“Con la firma, si legge nella nota, il
gruppo Gedi compie l’ennesima dismissione di una stagione che ha già
impoverito il panorama editoriale italiano. La Stampa, che da oltre
un secolo rappresenta un presidio di informazione per il Nord Ovest e per
l’intero Paese, viene ceduta senza che siano state fornite garanzie chiare e
vincolanti a chi ogni giorno la realizza e ai lettori
che la sostengono”.
Domande puntuali, risposte vaghe
“È inaccettabile”, proseguono i giornalisti che ieri, hanno
incontrato i vertici dell’editrice: il presidente Ceretti, l’ad Comuzzo e il
responsabile risorse umane Bianco e l’ad di Gnn
Corradi.
“Per la nostra testata si apre un futuro carico di incognite.
L’operazione sarà perfezionata entro il semestre, ma a oggi non esistono
impegni concreti su occupazione, salari, assetti organizzativi, linea
editoriale e investimenti. Non una qualche pratica amministrativa da sbrigare,
ma una rivoluzione che può compromettere identità, autonomia e qualità del
nostro lavoro”.
Da qui l’elenco delle risposte “puntuali” chieste a Gedi: “su quali basi si
ritiene che Sae possa garantire continuità e sviluppo? Quali garanzie
finanziarie sono state realmente fornite? Qual è il perimetro preciso delle
attività cedute?”.
“Abbiamo chiesto clausole vincolanti a tutela dei posti di lavoro, dei salari,
del contratto nazionale e degli accordi aziendali. Le risposte sono state
vaghe, elusive, insufficienti”.
Le richieste per Sae
“Non possiamo e non vogliamo accontentarci. A Sae chiediamo
di uscire allo scoperto. Pretendiamo la presentazione immediata del
piano industriale e del progetto editoriale. Vogliamo
conoscere la composizione societaria del veicolo che acquisirà il
giornale, sapere chi sono gli investitori evocati nei comunicati, avere
conferma formale e scritta della piena autonomia e indipendenza della testata.
Esigiamo garanzie sul mantenimento degli organici, sulla struttura delle
redazioni, su investimenti nel digitale e nel multimediale. Non dichiarazioni
di principio, ma impegni nero su bianco. La cessione di un giornale
non è un fatto neutro né meramente contabile”.
“L’informazione non è una merce da scambiare: è un bene pubblico, un presidio
democratico, un diritto delle cittadine e dei cittadini. Ogni passaggio opaco,
ogni scelta priva di tutele, mette a rischio non solo il lavoro di una
redazione, ma il pluralismo e la qualità del dibattito pubblico”,
scrivono ancora i giornalisti.
“In queste ore decisive rivendichiamo con forza il diritto di sapere, di
capire, di partecipare. Non saremo spettatori di decisioni che riguardano il
nostro futuro e quello del giornale. Se non arriveranno garanzie concrete,
siamo pronti a difendere la redazione e il diritto dei lettori a
un’informazione libera, autorevole e indipendente con tutti gli strumenti
legittimi a nostra disposizione”.
“Ringraziamo colleghe e colleghi, rappresentanze sindacali, istituzioni e forze
politiche per la solidarietà. La storia de La Stampa non
è una proprietà da trasferire in silenzio: appartiene a una comunità vasta di
lettrici e lettori. A quella comunità diciamo con chiarezza che non arretreremo
di un passo nella difesa della dignità del nostro lavoro e dei valori che lo
fondano”
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(Credits: Primaonline)